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Addio a Baldassarre Sparacino

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editoriale
Pubblicato 01 Maggio 2011

Questa notte è scomparso Baldassarre Sparacino, atleta, tecnico e dirigente tra i più sensibili del Lazio. Protagonista dell'atletica laziale del dopoguerra, allevato alla scuola di Alfredo Berra, grazie al suo lavoro in Alitalia che lo aveva portato in giro per il mondo, riusciva sempre a vedere con sguardo diverso l'atletica nostrana, da cui non si era mai allontanato. Da quando era rientrato in Italia ha collaborato con la società Liberatletica. Abbiamo chiesto a Luciano Barra di ricordarne la figura. I funerali si terranno lunedì 2 maggio alle 10,30, presso la Chiesa di S. Eusebio a Piazza Vittorio.

Baldino Sparacino, è stato una delle figure più carismatiche dello sport Romano degli anni a cavallo delle Olimpiadi di Roma. E’ stato uno dei primi atleti che ha costituito il gruppo di Alfredo Berra con Enrico Spinozzi, Attila Viragh, Ugo De Mohr, Romano Vatteroni, Renato Funiciello, Cesare Frittelli, Giorgio Lo Giudice e Mario Pescante.

Se non ricordo male proveniva dalla VIS Esquilino-Augusto, la stessa di Roberto Frinolli e Mario Pescante! Una delle società satellite del Centrale. Poi ovviamente entrò nel Centrale e quindi nel CUS Roma, quando agli inizi degli anni 60 vi fu la fusione.

Generoso saltatore in lungo, fondamentale per la classifica del campionato di società. Ma la sua battaglia per i sette metri è rimasta epica. Sicuramente era il più compagnone del gruppo: il primo ad arrivare al campo e l’ultimo a lasciare.

Poi fu catturato dall’Alitalia ed ha iniziato a girare il mondo : Stati Uniti, Singapore , ancora US , ma mai ha perso il contatto con i suoi amici Romani. Un paio di anni fa con Renato Funiciello è stato l’artefice della dedica dello Stadio degli Eucalipti ad Alfredo Berra. E’ l’ultima volta che l’ho visto fisicamente, poi solo telefono ed e-mail. Ma chi può dimenticare la sua umanità e la sua allegria.

Ciao Baldino