You are here:   HomeLe opinioni di MR FarronatoLe opinioni di un runner: Only for Men

ultime news

Grazie!

Se ti piacciono le foto dei nostri fotografi e vuoi incoraggiarli a continuare a fotografare tutte le domeniche,con una piccola donazione libera,li aiuterai a rientrare delle spese.I nostri fotografi, sono tutti volontari e per scelta non vendono le loro fotografie sul nostro sito,ma dietro il loro scatto c'è molto lavoro e anche molte spese da sostenere ogni settimana x gli spostamenti e x la lavorazione delle migliaia di foto e, solo la loro passione li spinge a sostenere questo impegno.Con un tuo piccolo contributo, renderai il loro lavoro meno gravoso e potrai continuare a scaricare le foto gratuitamente.GRAZIE!!!

 

 CLASSIFICHE DEL MARATONETA

Le poesie di Romacorre

Romacorre.it in edicola

Scienza e Sport

Leggendo...di corsa!

 


 
 

Le opinioni di un runner: Only for Men

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 
Le opinioni di un runner
Pubblicato 09 Agosto 2011
Questo è un articolo sessista. Me ne vergogno un poco, ma ormai è andata. Ho seguito il flusso, per cui, invece di riempire poi lo spazio di commenti poco lusinghieri, se siete di sesso femminile interrompete qui la lettura. E, con voi, ci leggiamo la prossima volta.

L’argomento di questa riflessione è l’universo femminile. Un universo – come vedremo – pieno di varianti, sicché i teorici del multiverso hanno senza dubbio ragione, almeno su questo versante.

In questo periodo (stagione estiva), il podista mascolo non fa fatica a distrarsi mentre corre. Basta scegliere il posto giusto. Vi consiglio una strada “commerciale” sulla quale, correndo sul ciglio della sede della medesima (rigorosamente contromano), possiate posare lo sguardo ora qui, ora lì, cogliendo fior da fiore. Cosa si vede?

Femmine da perdere il conto anche se – poniamo il caso – si abbia a portata di mano una calcolatrice. Alte, basse, medie. Capelli neri, biondi, mesciati, rossi, lunghi, corti, fluttuanti al vento. Pance di fuori, tette di fuori. Di ogni misura. Reggiseni, canottiere, vestitini trasparenti. Mutandine, perizoma. Chiappe sode, abbondanti, addirittura assenti. Le gambe son lunghe o ben tornite, oppure tozze come tronchi. Che importanza ha? C’è sempre un cultore, ché il maschio è di bocca buona. Poi le scarpe: infradito, stivali, tacchi alti, ballerine, tacchi bassi, zoccole. E i tatuaggi: ne vogliamo parlare?

 

Incroci, sguardi, particolari. Il cervello maschile si divaga ed immagina. Donne di ogni status: fidanzate, single, mamme. Studentesse. Impiegate. Vanno a fare la spesa. Telefonino sempre incollato. Bimbe (maggiorenni, of course) con il gelato. Di ogni nazione. Di tutti i colori. Pelli chiare, ambrate, belle more. Turiste al fondoscala dell’immaginario. Tristi, allegre, preoccupate. Trucchi strani. Colori vivaci: ombretti, smalti. Orecchini, piercing, collane.

 

Il pensiero dove va? Le gambe corrono e, intanto, il maschietto che è in noi fantastica situazioni improbabili. Rivive recenti emozioni. Ricorda frammenti di storie. Un pezzo di pelle in più, solo per un fugace attimo, basta a costruire un intero sistema cosmico.

 

Nel female-watching ogni tanto si incrocia pure qualche sguardo. Ma le donne guardano i podisti? Poco. A dispetto delle fattezze simili ad un georgeclooney sputato (nonostante lo spettacolo penoso sempre un geooorgeee è), e l’illusione di prestanza virile favorita dal “ciclista” attillato nelle zone “giuste”, il gentil sesso non osserva un (potenziale) oggetto sessuale, ma un oggetto e basta. Uno strano oggetto, per giunta. Lo sguardo, da entomologo, vede poco più che un essere animato. Di nessun interesse pratico, figuriamoci teorico. Il tono che si legge è un po’: “Ma dove va questo?”.

 

Qualche volta vi si legge una qualche forma di apprezzamento, magari per questioni puramente relazionali. La relazione o confronto che dir si voglia è, va da sé, nei (ir)riguardi di quel mollaccione del loro compagno/marito, come a dire: “Vedi, se corressi pure tu, quella pancetta ...”. I puntini di sospensione offrono il senso plastico della minaccia circa la transitorietà del presente. Si vede che le donne non vogliono interrompere la concentrazione sulla performance atletica dei maschi.

 

Rare volte ho potuto sentire lo sguardo “porcino” di una cultrice della materia. Poco signorile ma sicura di sé: “Aho, questo qui lo sdraierei .... e dopo un paio di ‘nodi’ lo rimando a casa”.

 

Solo i bambini ci guardano. Vedono – fuori scala – un loro simile. “Papà, visto che anche quel bimbo corre come me?” E’ solo un “parco giochi” diverso.

Gallerie fotografiche 2018

Gallerie fotografiche 2017

Gallerie fotografiche 2015

Gallerie fotografiche 2016

Gallerie fotografiche 2014

Gallerie fotografiche 2013

Pubblicizza la tua gara

Pubblicizza su romacorre.it la tua gara
Contatta la Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

GARE IN EVIDENZA

03/03 CorriSperlonga 10km (Sperlonga)

10/03 HUAWEI RomaOstia (Roma)

17/03 18°Trofeo dell'adriatico (VillaRosa di Martinsicuro-TE)

 

 

lavora con noi

se vuoi fare un'interessante esperienza in redazione, in un ambiente giovane e dinamico, contattaci a redazione@romacorre.it