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Le opinioni di un runner. Dall’Appia Run alle Ville Tuscolane

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Le opinioni di un runner
Pubblicato 27 Aprile 2016

APR02371. Appia Run – Cosa dire ancora sull’Appia Run che non sia già stato detto? Proprio nulla. Si conferma come una delle migliori gare della Capitale sotto molteplici aspetti che non vale proprio la pena qui ricordare. Successo ripagato ampiamente dalla partecipazione nutrita di podisti. In una giornata quasi estiva si vede l’importanza dei tre ristori, sebbene due (ben posizionati) siano più che sufficienti.

Dalla regina viarum si conclude nella nuova pista dello Stadio delle Terme.

Solo una nota: non ho idea se sia sopravvissuta una bontempona che camminava – in mezzo alla strada e contromano – nella Caffarella rischiando seriamente di essere travolta ... alcune volte si fatica a comprendere certi comportamenti...

2. La Mezza Maratona di Rieti – Ancora a Rieti. E, qui, parlando di piste c’è quella cerulea, bellissima, dello Stadio (non blù, non azzurra ... come direbbe Miranda Priestly de “Il diavolo veste Prada”). Una ragione in più per tentare la sorte, dato il pessimo clima preannunciato da quei bontemponi delle previsioni. Non è che faccia caldo, anzi, ma di tempesta imminente non si vede traccia. Questo, fino a 5 (cinque) minuti dalla partenza, dove il cielo si rovescia addosso a tutti noi.

Bagnati fino al midollo solo per 10 minuti (quel tanto bastevole anche a colmare ogni buca lungo la strada), poi, però, si stava più che bene. Ancora una volta – sarà per il ponte – ma di podisti se ne sono visti pochi: meno di 200 (con un piccolo manipolo aggiuntivo su una distanza di 8,5K di cui, francamente, non si avvertiva la necessità). Peccato, perché resta una gara che può dare soddisfazioni se, una volta terminato il “giro di riscaldamento” tra le mura cittadine, non si perda la concentrazione nella “piana”. Alla fine, come detto, si conclude nello Stadio che è sempre un bel vedere.

Bel ristoro e i Bancari si portano a casa un altro premio come prima società.

3. Il Giro delle Ville Tuscolane (10 anni di Running Evolution!!!) – Da tre anni saltavo bellamente questa gara che, con le sue caratteristiche (di fatto è una campestre), mi si addice poco. La mattina, poi, è iniziata con la vista di un acquazzone poco affascinante.

Questa volta, tuttavia, era assolutamente obbligatorio essere presenti. La Running Evolution festeggia il decennale ed ha chiamato tutti (proprio tutti) a stringersi attorno a Fausto Giuliani. E mancare non si può. C’è perfino un grande tabellone con i nomi di quanti, almeno una volta, hanno indossato i colori orange.

Grande rito maori con lancio di palloncini a seguire. Il pensiero a quelli che ci sono ed a quelli che non ci sono più.

Fa un accidenti di freddo a Frascati, neanche fossimo alla “Tre Comuni”. Bizzarrie del clima che non lasciano presagire nulla di buono. Invece, come a Rieti, dopo tante promesse segue una totale smentita. Continuerà a far fresco ma niente pioggia anzi, alle 13, esce perfino il sole.

Il percorso è stato cambiato lo scorso anno e in luogo del salitone di Villa Mondragone (700 metri) vi è una lunga salita che si arrampica lungo il Monte Tuscolo per circa 4 chilometri, prima di buttarsi a capofitto nello sterrato che conduce a Villa Aldobrandini. Si torna su e, infine, si scende, a tutta velocità, verso Villa Torlonia. 9 chilometri che sono tutto tranne una passeggiata, questa volta allietata da un continuo rincorrersi di fluorescenti arancioni.

A parte la defatigante attesa delle premiazioni, una gara ritrovata.

“Mi sono perso guardando un uccello volare in alto, lontano, al limite del visibile. Ero lì con lui, lo seguivo. Seguivo quell’uccello ed entravo nel cielo, nei suoi colori, mi vedevo dall’alto. Seguendolo ho perso la mia condizione per un po’; il cielo cambiava colore verso l’arancione della sera estiva e io non mi ricordavo più i problemi delle gambe. Senza farmi domande sul come o dove stesse andando, mi ero perso. (...) per seguire bisogna perdersi” (Ezio Bosso, in margine a (Unconditioned) Following, a Bird (Out of The Room).

Leo, sto pensando proprio a te.

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