You are here:   HomeLe opinioni di MR FarronatoLe opinioni di un runner. Da Firenze a Reggio Emilia (e ritorno)

ultime news

Grazie!

Se ti piacciono le foto dei nostri fotografi e vuoi incoraggiarli a continuare a fotografare tutte le domeniche,con una piccola donazione libera,li aiuterai a rientrare delle spese.I nostri fotografi, sono tutti volontari e per scelta non vendono le loro fotografie sul nostro sito,ma dietro il loro scatto c'è molto lavoro e anche molte spese da sostenere ogni settimana x gli spostamenti e x la lavorazione delle migliaia di foto e, solo la loro passione li spinge a sostenere questo impegno.Con un tuo piccolo contributo, renderai il loro lavoro meno gravoso e potrai continuare a scaricare le foto gratuitamente.GRAZIE!!!

 

 CLASSIFICHE DEL MARATONETA

Le poesie di Romacorre

Romacorre.it in edicola

Scienza e Sport

Leggendo...di corsa!

 


 
 

Le opinioni di un runner. Da Firenze a Reggio Emilia (e ritorno)

Valutazione attuale:  / 4
ScarsoOttimo 
Le opinioni di un runner
Pubblicato 20 Dicembre 2019

diario-mr-farronatoUn altro paio di pagine strappate dal diario del podista. Ambientazioni consuete, tanto per andare sul sicuro.

1. Firenze (al netto dello sconto).

La si torna a correre sull’Arno. Questa volta con una inedita situazione climatica: non piove e non fa neppure freddo. Troppa fortuna non poteva restare impunita ed, infatti, complice una (sospetta) fuga di gas, giunti al Km 40, dopo 400 metri ecco il cartello successivo.

Più tardi si scoprirà di una decurtazione di 500 metri, bastevoli a far considerare dalla Fidal “non omologata” la distanza. Nonostante la fatica, quanti hanno ottenuto il personale, nel palmares, la maratona di Firenze 2019 non potrà essere annoverata.

Va bene. Ma che colpa ne abbiamo noi? Varrà il tempo dei 40 K?

In attesa di conoscere le sorti di questa edizione, Firenze vale sempre la pena di venirci a sgambettare, incontrando quasi sempre qualche faccia nota.

Una è quella del Luca Casadei (e gentile signora), l’altra è quella del Cannito (non ho avuto cuore di dirgli che ho contestato la sua mise da Chaplin). Poi Maurizio e Vito, due podisti conosciuti a Parma, rivisti all’Expo e, secondo le note previsioni statistiche, incontrati in quel delle Cascine.

Con la loro piacevole compagnia si arriva velocemente al km 25. Poi basta. Mi aspettavo una lunga Via Crusis (tempo atteso: oltre le 5 ore). Invece, il cadavere si risolleva dal tavolo settorio e riprende a correre. La velocità è proprio quella dei non-morti dei film di Romero. Anche in questo caso la scienza non è stata in grado di dire se sia stato il passaggio di una cometa, oppure il Bioxen a fornire l’energia, sta di fatto che anche questa volta la medaglia (invero bellina) la si è portata a casa.

Ancora orfani del Comandante, il manipolo composto da Eugenio, Marco - al quale si sono aggiunte due donzelle toste – raggiunge alcuni degli obiettivi posti. Rimasto deluso Eugenio, che ha pagato l’eccesso di velocità. Non si dica che l’esperienza non conta. Se non paga, aiuta di certo.

2. A Reggio Emilia (di nuovo ...).

Nel turbinio di una vita notevolmente complicata, restava l’idea di chiudere l’anno podistico con la quarta maratona della seconda metà dell’anno. I piani della prima metà si erano rivelati del tutto illusori. Un fenomeno di Fata Morgana: quello che vedete non esiste realmente.

Sono in dubbio: mollare o insistere? Lascio al Comandante l’ardua risposta. Anche lui rigorosamente a Km0, ma senza lo spettro incombente del treno del ritorno fissato alle 6 ore spaccate. Ma se lui la corre, non potrei sottrarmi.

Due telefonate, interlocutorie, e si decide: a Reggio Emilia si va. E chi se ne importa se potrà piovere, nevicare o se, con un allenamento inesistente, lo spettro del “trascinamento” sul finale risulta essere piuttosto verosimile.

Sono compagni di questa trasferta Barbara, Angelo, Enrico (che festeggia la maratona n. 50) ed Enzino Gianni. Il Merlino si fa desiderare e, come tutti i benestanti, ha un treno tutto suo.

Non si può recuperare il pettorale senza abbracciare Luca Casadei della Maratona di Rimini e mirare dal vero la nuova medaglia.

Cogliendo lo spirito “natalizio” fioccano le iscrizioni scontate a Ravenna e Parma.

Ho deciso all’unanimità (tra me e me) che questa gara va gestita ad andatura “controllata”. E’ inutile arrivare a tutta velocità al km 30 e poi rimangiarsi tutto il vantaggio imprecando ogniqualvolta si getta uno sguardo al tempo (trascorso).

Tra il pensare ed il fare, c’è l’insuperabile capacità di Enzino di dire: 6,30/6,20 al chilometro. E poi ‘posizionarsi’ su quell’andatura automaticamente. Ogni 5 km controllavo, per puro scrupolo, trovando conferma.

Più o meno al km 12 superiamo una tizia con i capelli rossi, quasi tutta in arancione. Un sorpasso meramente “tecnico”, generato da una maggiore velocità. Dopodiché la chiacchierona Isabella ci sembra viaggiare sulla giusta cadenza, sebbene – ogni tanto, in prossimità dei ristori – scompaia dal radar.

Intanto si cerca di arrivare al Km 30. Poi l’obiettivo diventa il km 35. Comincia la stanchezza, Enzino è provato mentre, inaspettatamente, tengo il punto. Scatta la nostra consueta strategia di conservazione: mezzo km camminato e mezzo corso ... per quattro km, poi si dovrebbe chiudere con un pochino di verve.

Ecco che, al km 36, la citata “rossa”, passin passino, supera canzonando due camminatori: “I morti si contano alla fine della battaglia!”. E, passin passino, se ne va.

Noi proseguiamo nella nostra strategia, certi di poter accelerare se fosse servito.

Al km 39 lascio il compagno e decido che l’orgoglio andava riscattato. Una macchia arancione si comincia a intravedere. Usciti dal Parco, sopravanza di 700 metri circa. L’aggancio avviene al km 41. Avendo alzato i giri, diventa difficile contenere la velocità, sicché il bilancio dei caduti, saggiamente, va stilato alla fine della guerra.

La corsa ragionata ha generato molti effetti positivi. Arrivare forse un pochino più tardi, ma bene. Nessuna necessità di recuperare le forze e dopo mezz’ora si è pronti a raggiungere la stazione dell’Alta Velocità.

Qui, riuniti quelli della pattuglia che rientravano, si attende in compagnia di Lisa Magnago che, miracolo della genetica, nonostante il tempo che passa (ed i chilometri corsi), non perde nulla della sua bellezza.

Il lunedì di ferie mi aspetta, assieme all’ultima stagione del “Trono di Spade”.

Questa cronaca è dedicata ai compagni di questa avventura, nello scenario suggestivo di Reggio Emilia.

La radio trasmetterà

la canzone che ho pensato per Te,

e forse attraverserà

l'Oceano lontano da noi:

l'ascolteranno gli Americani

che proprio ieri sono andati via

e con le loro camicie a fiori

colorano le nostre vie

ed i nostri giorni di primavera.

Che profumano dei tuoi capelli !!

E dei tuoi occhi così belli

spalancati sul futuro

e chiusi su di me

(A. Minghi, 1950)

Gallerie fotografiche 2018

Gallerie fotografiche 2017

Gallerie fotografiche 2015

Gallerie fotografiche 2016

Gallerie fotografiche 2014

Gallerie fotografiche 2013

Pubblicizza la tua gara

Pubblicizza su romacorre.it la tua gara
Contatta la Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

GARE IN EVIDENZA

03/03 CorriSperlonga 10km (Sperlonga)

10/03 HUAWEI RomaOstia (Roma)

17/03 18°Trofeo dell'adriatico (VillaRosa di Martinsicuro-TE)

 

 

lavora con noi

se vuoi fare un'interessante esperienza in redazione, in un ambiente giovane e dinamico, contattaci a redazione@romacorre.it
vuoi fare un'interessante esperienza nella redazione di romacorre?contatta la redazione